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“Rete regionale per la conservazione e il monitoraggio delle tartarughe marine e dei cetacei della Regione Campania”

E’ stata pubblica sul BURC n° 31 del 27/04/2023 la “Rete regionale per la conservazione e il monitoraggio delle tartarughe marine e dei cetacei dellaRegione Campania”.

Un passo importante per la salvaguardia dell’ambiente marino. Seguiremo con interesse l’ier attuativo che vede conivolti enti, centri di ricerca e associazionismo ambientale.

Di seguito i primi due articoli che definiscono finalità e obiettivi. Il testo completo della legge qui. LR_7_23_LEGGI_REGIONALI.pdf (6 download )

1. È istituita la Rete regionale per la conservazione e il monitoraggio delle tartarughe marine e dei cetacei della Regione Campania (di seguito Rete regionale) con la finalità di coordinare le attività di monitoraggio, recupero, soccorso, affidamento ai fini della riabilitazione e delle attività diagnostiche nei confronti di tartarughe marine e dei cetacei vivi e morti nonché di favorire le attività di ricerca e  gli interventi atti a minimizzare gli impatti antropici sul ciclo di vita delle specie in oggetto. Sono favoriti processi compartecipativi e di assunzione di responsabilità che coinvolgono tutti gli enti e soggetti privati portatori di interesse.
Art. 2
(Obiettivi)
1. Al fine di realizzare un efficace piano per la tutela e per il monitoraggio dello stato di conservazione delle tartarughe marine e dei cetacei in Campania è necessario sviluppare azioni a lungo termine che hanno come obiettivi:
a) definire i requisiti strutturali organizzativi e strumentali che le strutture di soccorso, terapia e
riabilitazione devono possedere per essere riconosciuti di interesse regionale;
b) coordinare le strutture di soccorso dislocate sul territorio regionale e potenziarne la capacità di
intervento;
c) promuovere attività costanti di monitoraggio sullo stato di conservazione delle popolazioni di
tartarughe marine e di cetacei e sullo stato qualitativo dell’ambiente marino e dei loro habitat;
d) promuovere attività di ricerca e di conservazione delle specie finalizzate all’individuazione
delle aree critiche per la loro salvaguardia e alla mitigazione del conflitto con le attività
antropiche;
e) favorire le attività diagnostiche dell’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno sullo
stato di salute e sulle cause di morte delle tartarughe marine e dei cetacei;
f) potenziare le banche dati telematiche regionali dedicate ai ritrovamenti delle tartarughe marine
e dei cetacei in collegamento con le banche dati e le reti nazionali, migliorando e perfezionando
la raccolta dati e il successivo invio;
g) formare personale qualificato da coinvolgere nelle diverse attività intraprese dalla Rete
regionale;
fonte: http://burc.regione.campania.it
n. 31 del 27 Aprile 2023
h) divulgare le azioni e le attività svolte dalla Rete regionale;
i) coinvolgere e sensibilizzare tutti i soggetti che operano nell’ambiente marino e costiero;
l) instaurare collaborazioni a livello nazionale ed internazionale allo scopo di predisporre azioni
congiunte ed efficaci volte alla tutela delle tartarughe marine e dei cetacei;
m) organizzare o partecipare a tavoli tecnici, workshop, seminari, congressi nazionali ed
internazionali al fine di aggiornare e diffondere le conoscenze in materia di tutela delle tartarughe
marine e dei cetacei;
n) elaborare e produrre rapporti, studi e strumenti di comunicazione destinati agli operatori in
ambiente marino e costiero al fine di ridurre gli impatti antropici nei confronti delle specie in
oggetto e del loro habitat;
o) attivare azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale a livello scolastico e degli
operatori coinvolti nella problematica;
p) mantenere collegamenti con le altre reti regionali di futura istituzione.
2. Il raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1 è definito in un piano di azione operativo,
predisposto dal Tavolo di indirizzo e coordinamento di cui all’articolo 4, in coerenza con quanto
definito dal Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica.

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