Per favore, non chiamatelo incidente

Le cronache di oggi sono piene di articoli dedicati a quanto accaduto in costiera amalfitana e relativi rilanci sui social. Tra qualche giorno finirà nel dimenticatoio macinata nel frantoio dell’assuefazione a qualsiasi tragedia.

La notizia sta però facendo il giro del mondo ed avrà conseguenze morali ed economiche.

Morali soprattutto per le migliaia di persone che hanno fatto di una passione vera,il mare, la propria professione che non possono non sentirsi colpiti nel profondo dall’ assurdità di quanto successo.

Il mare richiede rispetto e solo chi lo ama davvero riesce ad averne sempre.

Conseguenze economiche perché questa tragedia è associata ad uno dei luoghi più belli ed amati del mondo: la costiera amalfitana.

Un danno di immagine che soprattutto all’estero produrrà effetti sulle migliaia di turisti che la affollano e che, probabilmente, rinunceranno a noleggiare una barca.

Ritengo, quindi, che sia quantomai necessario uno scatto di orgoglio nell’essere “marinai” prima che imprenditori e prendere nettamente le distanze da comportamenti “criminali” che nulla hanno a che fare con il Mare con la M maiuscola. Il cordoglio a caldo, per quanto apprezzabile, non basta.

Occorre dare un segnale forte non solo come categoria, ma come Uomini e Donne di mare.

Credo che “offrire”, come operatori del settore,  una giornata del nostro lavoro per commemorare la giovane vita di Adrienne Vaughan e ricordare al mondo che le regole, per quanto a volte ancora imperfette, vanno sempre rispettate con senso di responsabilità e noi lo facciamo ogni giorno, sia un atto dovuto.

Come Assomare Italia apriremo da oggi una sezione sul nostro sito Assommare.it per raccogliere le adesioni e definire gli aspetti organizzativi.

Il Presidente

Davide Michele Umberto Di Stefano

Credit Photo “Il Vescovado” 

Adrienne Vaughan
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