,

DMO Italiane: Intervista alla Dott.ssa Alessandra Priante, Presidente ENIT.

di Marco Sansiviero (Presidente Fenailp Turismo) 

Nel panorama turistico globale, le Destination Management Organization (DMO) giocano un ruolo cruciale per lo sviluppo e la promozione delle destinazioni. La loro missione, tuttavia, è in continua evoluzione, richiedendo strategie sempre più innovative e sostenibili. In questa intervista esclusiva, la Dott.ssa Alessandra Priante, Presidente dell’ENIT, offre una visione chiara e approfondita del ruolo delle DMO, evidenziando l’importanza di un equilibrio tra consolidamento delle destinazioni mature e valorizzazione di quelle emergenti. Attraverso un dialogo con Marco Sansiviero, Presidente Nazionale Fenailp Turismo, vengono analizzati i temi chiave della governance turistica, il coinvolgimento delle imprese private e la collaborazione con il settore pubblico, tracciando le linee guida per un futuro competitivo e sostenibile del turismo italiano.

D: Dottoressa Priante, quale ritiene debba essere la missione principale delle DMO per supportare il consolidamento delle destinazioni turistiche già mature e, al contempo, favorire lo sviluppo delle destinazioni emergenti o minori?

R:”La missione principale delle DMO dovrebbe essere quella di creare un equilibrio strategico tra il consolidamento delle destinazioni mature, attraverso l’innovazione e il miglioramento della qualità dell’offerta, e lo sviluppo di destinazioni emergenti o minori, valorizzandone l’autenticità e il potenziale. È essenziale lavorare su modelli di gestione che promuovano la diversificazione del turismo, evitando fenomeni di sovraccarico         e          garantendo un’esperienza sostenibile e autentica per i viaggiatori. Il modo migliore per farlo è lavorare non solo sulla narrazione, ma soprattutto sulla connettività e sulla formazione.”

D:In un contesto turistico sempre più competitivo e frammentato, quali sono secondo lei le funzioni chiave che le DMO devono svolgere per garantire uno sviluppo sostenibile e coordinato delle politiche turistiche?

R: “Le DMO devono operare come catalizzatori di sinergie tra pubblico e privato, svolgendo alcune funzioni chiave: pianificazione strategica a lungo termine, coordinamento delle azioni locali e nazionali, promozione mirata basata sui dati, lavoro intenso per far potenziare il servizio al turista e la connettività e raggiungibilità della destinazione, creare un calendario eventi coordinato e solido. Solo così si potrà garantire uno sviluppo turistico sostenibile, capace di rispondere alle sfide globali come il cambiamento climatico e la digitalizzazione, mantenendo al centro il benessere delle comunità ospitanti.”

D: Quale ruolo possono e devono svolgere le imprese private e le associazioni di rappresentanza all’interno delle DMO per raggiungere obiettivi condivisi, e come si dovrebbe configurare la collaborazione con il settore pubblico?

R: “Le imprese private e le associazioni di rappresentanza devono essere partner strategici delle DMO, contribuendo con competenze specifiche, risorse e un approccio innovativo orientato al mercato. La collaborazione con il settore pubblico deve basarsi su trasparenza e obiettivi condivisi, con modelli di co-gestione che garantiscano una governance inclusiva e orientata ai risultati. Insieme, si possono costruire strategie elfi caci e resilienti.”

D: Quali compiti e responsabilità ritiene debbano  restare esclusivamente in capo alla parte pubblica per assicurare un’efficace governance turistica?

R:”La parte pubblica deve mantenere il controllo sulle funzioni di regolamentazione, monitoraggio e pianificazione strategica, assicurando che le politiche turistiche siano allineate agli obiettivi di sostenibilità e benessere sociale. Inoltre, la tutela del patrimonio culturale e naturale deve restare una priorità esclusiva del pubblico, per garantire che le risorse vengano preservate per le generazioni future.”

D:Guardando al futuro, quali sono le priorità strategiche che l’ENIT, in collaborazione anche con le DMO, si propone di perseguire per rafforzare la competitività internazionale delle destinazioni italiane?

R: “L’ENIT si concentra su alcune priorità strategiche di sostegno all’azione del Ministero del Turismo: tra esse l’innovazione e il miglioramento delle attività di promozione tradizionale, un posizionamento intelligente del brand Italia e dunque un grande lavoro assieme alle destinazioni, specie meno conosciute. Altro grande pilastro, la formazione, specie di alto livello e nel management, oltre che il training “vocational” dunque dedicato agli operatori. La conoscenza dei mercati è fondamentale per tutti e con ENIT vogliamo continuare a lavorare per una market intelligence innovativa e avanzata, anche attraverso l’IA. Collaborare con le DMO è fondamentale per noi. Insieme dobbiamo puntare a migliorare l’esperienza del viaggiatore attraverso l’innovazione tecnologica, a promuovere pratiche sostenibili che preservino il nostro patrimonio e a rafforzare la riconoscibilità dell’Italia come destinazione di qualità, diversificata e accessibile. Questo richiede una visione coordinata e un impegno collettivo.”

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *